UNA PIATTAFORMA COMUNE PER LA SICUREZZA IDRAULICA DEL TERRITORIO I COMMENTI ALLA PROPOSTA REGGIANA <Ci si pensi come un corpo unico e non come una monade isolata, pensante solo a se stessa; accolgo l’invito della Bonifica per questo nuovo modello. > Sono queste le parole, con cui il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, ha concluso il convegno “Uniti per la sicurezza: una nuova proposta”, cui ha partecipato anche il presidente dell’Unione Regionale Bonifiche Emilia Romagna (U.R.B.E.R.), Emilio Bertolini. Il Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale lancia la proposta di realizzare una piattaforma territoriale per la sicurezza idraulica con gli enti locali; “un’idea che ha i crismi per divenire un modello nazionale”, dice Tiberio Rabboni, assessore regionale all’agricoltura della Regione Emilia Romagna. <I positivi riscontri alla nostra proposta – commenta Marino Zani, presidente dell’ente consortile reggiano – sono la migliore risposta sul tema della sicurezza idraulica>. <Pianificare assieme significa risolvere i problemi; la montagna – spiega Luciana Serri, presidente della Comunità Montana del Frignano – non può prescindere dalla proposta lanciata.> <La città – aggiunge Ugo Ferrari, assessore alle risorse del territorio del Comune di Reggio Emilia – è consapevole dell’importanza dei consorzi di bonifica: la sicurezza idraulica è un problema, che dobbiamo affrontare; penso all’imminente urbanizzazione dell’area a Nord di Reggio.> Il lavoro congiunto tra enti territoriali e consorzi di bonifica (già trenta le convenzioni in essere nel 2010) è un ottimo esempio del nuovo modo di operare: a Campegine per l’area industriale, a Soliera per una recente urbanizzazione, sull’Appennino per l’accordo di programma (112 interventi realizzati dal 2000). Parte quindi, da Reggio Emilia, “un modello di sinergia da estendere a tutta la Penisola” conclude Massimiliano Pederzoli consigliere dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.) |